Costruire una comunicazione efficace con i figli

 

Abbiamo spiegato nello scorso articolo quanto sia importante avere una buona relazione con i propri figli e come, una delle maggiori difficoltà per un genitore, sia proprio quella di poter parlare con loro.
Frequenti le domande che gli adulti si fanno e mi rivolgono: “È talmente piccolo che è utile parlargli delle emozioni?” oppure “Io sono il padre, le decisioni le prendo io poi sarà mio figlio ad adeguarsi. Non crede?” o ancora “Come si possono trattare argomenti come l’uso di contraccettivi e le questioni economiche con un adolescente?”.
Chissà quanti di voi, che state qui leggendo, si sono posti questi stessi interrogativi?!
 
Partiamo dal presupposto che si può parlare di ogni cosa con i propri figli, adeguando linguaggio e aspettative alla loro età. Alla base di tutto però c’è il fatto che bisogna investire sulla buona comunicazione. Come fare?
Discutiamone insieme andando ad analizzare alcuni aspetti essenziali.

 

Create il giusto clima

Da che cosa iniziare? Sicuramente dal CLIMA nel quale dialogare: preoccupatevi che sia positivo e che si basi sulla FIDUCIA reciproca, l’ASCOLTO attivo e rispettoso, la VICINANZA emotiva.
Parole magiche? No, semplicemente i primi tasselli per creare le basi di un qualsiasi proficuo rapporto comunicativo: cercare di utilizzare parole affettuose e capaci di creare disponibilità a dialogare e mettersi in ascolto. Rispettate i pensieri e i sentimenti dei vostri figli, mostrate loro empatia. Se sanno che, comunque sia e qualsiasi cosa compiano, voi genitori sarete lì per accoglierli e discutere insieme soluzioni, accorgimenti e strategie, per i vostri figli sarà NATURALE rivolgersi a voi in caso di difficoltà o per condividere pensieri e comportamenti.

Non giudicateli

NON GIUDUCATELI. Il giudizio vi pone in un piano di superiorità e lontananza rispetto a loro e porterà i bambini e i ragazzi a non provare piacere nel confidarsi con voi per timore di essere sgridati o criticati. Qualora vi ponessero in difficoltà presentandovi il loro punto di vista sul mondo e le loro insicurezze, cercate di accogliere anche la loro opinione; solo perché a volte essa è così distante dalla nostra di adulti non significa necessariamente che sia errata. Ciò non vuol dire che bisogna sempre e comunque elogiarli o non contraddirli ma solo che potrebbe essere più semplice e produttivo far notare loro gli errori che commettono se prima si è costruito un buon rapporto e si è lavorato per poter “parlare insieme di ogni cosa senza paura di…”.

Ammettete i vostri errori e scendete dal piedistallo

Capita nella vita di tutti i giorni, proprio perché siamo umani, di sbagliare. E si sbaglia anche con i figli: capita di reagire in maniera nervosa ad un loro comportamento, di alzare troppo la voce, di arrivare a conclusioni o dare sentenze affrettate, di non dedicare abbastanza attenzioni. Se vi aspettate rispetto e complicità da parte dei più piccoli, ripagateli con la stessa moneta e fate voi il primo passo. AMMETTERE I PROPRI ERRORI e SCENDERE DAL PIEDISTALLO sul quale -a volte inconsciamente ci si pone in famiglia- sarebbe il comportamento più opportuno da tenere.

Lasciate che commettano errori ed insegnate strategie
Al tempo stesso, LASCIATE CHE I FIGLI COMMETTANO ERRORI: è naturale farli e servono per crescere. Spendete piuttosto energie per INSEGNARE LORO ad aver la forza e le STRATEGIE per superare le eventuali cadute e le difficoltà che possono incontrare.
Favorite l’autonomia
FAVORITE L’AUTONOMIA comportamentale e cognitiva dei vostri figli, evitate di essere iperprotettivi! Il rapporto con voi genitori è importantissimo ma lo è anche quello con i pari. Incoraggiate ed aiutate i bambini e i ragazzi ad organizzare momenti di incontro con gli amici (al parco, al cinema, in bicicletta, …).  Altrettanto importanti sono le relazioni con i compagni di scuola e dello sport, i formatori, gli educatori e i coaches.
Stimolate la riflessione e la creatività
Per aiutarli a costruirsi strategie e favorirli nello sviluppo dell’autonomia, ALLENATELI A RIFLETTERE e STIMOLATE LA LORO CREATIVITÀ. Mantenere una mente flessibile e un pensiero “colorato”, li aiuterà a non sentirsi mai soli e a trovare sempre il modo per reagire e divertirsi. GIOCATE quindi con loro, LEGGETE storie, INVENTATENE di vostre, DISEGNATE, FATE PASSEGGIATE, alimentate la CURIOSITÀ, INSEGNATE A METTERSI IN ASCOLTO degli altri e di loro stessi … impastatevi nella loro originale, festosa, caotica vita!
Trovate il tempo
TROVARE IL TEMPO per dedicarsi ai figli significa investire nella qualità dei momenti trascorsi insieme e impiegare energie per costruire con loro uno ‘spazio comunicativo’. Sapere di potersi rivolgere sempre e comunque ai propri genitori, potrebbe evitare che molti preferiscano gli amici e i siti internet per soddisfare le proprie curiosità.
Insegnate con l’esempio
Che sia poi il VOSTRO ESEMPIO, più che le parole, ad essere da guida per bambini e ragazzi.
Non imponetevi
Nel dialogare con loro, NON IMPONETEVI. La rigidità e la durezza non facilitano mai la comunione di idee. Anche quando si è nervosi, sarebbe meglio non esagerare con i toni e gli atteggiamenti di ira o le punizioni. Sarebbe preferibile invece facilitare il più possibile il dialogo, far loro domande, incentivare i ragionamenti e cercare di raggiungere insieme degli accordi che lascino soddisfatti tutti.
Capite che cosa vi chiedono
Cercate di CAPIRE CHE COSA i ragazzi vi stiano chiedendo: vorrebbero semplicemente essere ascoltati e sfogarsi o desidererebbero trovare insieme a voi delle soluzioni ai loro problemi? Comprendere questa fondamentale differenza è essenziale per non sbagliare il nostro modo di porci. Per gli adulti non è facile tacere; eppure, in certe occasioni, si deve accettare di essere semplici ascoltatori.
Raccontate le vostre esperienze
È altresì importante CONDIVIDERE LE PROPRIE ESPERIENZE e non dividere quelle dei genitori da quelle dei figli. Ammettere di provare certi sentimenti e condividere i pensieri fa sì che i più giovani sentano meno distanti gli adulti, che si costruisca un clima di maggiore fiducia nel quale intavolare certi discorsi, che l’adulto non sia posto su un piedistallo “perenne” e che ci si possa confrontare proponendo soluzioni diverse.
Coinvolgeteli nelle decisioni
Il passo successivo e più naturale è quello di COINVOLGERE anche i più piccoli NELLE DECISIONI CHE RIGUARDANO LA FAMIGLIA. Dare valore al loro punto di vista e ai loro gusti, aumenta la fiducia e l’unione.
Siate genitori, non amici
Cosa importante da tenere sempre a mente è ricordare che, da voi, VOGLIONO GENITORI, non amici! Quante mamme e papà mi dicono, con una punta di orgoglio quasi: “Io sono la migliore amica di mia/o figlia/o”. Non c’è errore più grande! Gli amici li hanno e devono essere bambini o ragazzi della loro età, con i quali condividere esperienze del momento. Gli adulti sono e devono ricoprire l’altrettanto ma ben diverso ruolo di genitore. Questo ovviamente non significa che essere genitori implichi dare solo regole o porsi in una posizione di potere e superiorità.
Credete in loro
L’ultima cosa, ma non per questo la meno importante, è: CREDETE IN LORO! Cito “Un bambino che crede in se stesso è un bambino che ha avuto genitori che hanno creduto in lui”.
C’è una frase bellissima che dice: dona, a chi ami, radici per restare e ali per volare. Se il genitore aiuta un figlio a strutturarsi come persona, ha fiducia in lui e lo stimola a crescere indipendente. Nel momento in cui lo stesso si allontanerà, il genitore saprà di poter sempre contare su di lui.
 
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