Passa al contenuto
Psicologa Silvia MimmottiPsicologa Silvia Mimmotti
Menù
  • Home
  • Chi Sono
  • Aree di Intervento
    • Benessere e Crescita Personale
    • Psiconcologia
    • Lutto
    • Sessualità
    • DSA
    • Genitorialità
    • Problematiche Fase Adolescenziale
    • Ansia
    • Stress
    • Burnout
    • Eventi Traumatici
  • Servizi
    • Psicologia a Domicilio
    • Consulenza Psicologica
    • Consulenza Sessuologica Femminile
    • Educazione Sessuale
    • Consulenza Psicologica Online
    • Tecniche di Rilassamento
  • Risorse
    • Film Consigliati
    • Libri Consigliati
    • Canzoni Consigliate
    • Poesie Consigliate
    • Detrazione Fiscale
    • Rete Psicologi e Psicoterapeuti
    • Rete Altri Professionisti Salute
    • Altri Professionisti
  • Blog
  • Contatti
  •  

Il silenzio

15 Giugno 202315 Giugno 2023 - Nessun commento

Ogni parola ha il suo perchè. Ogni silenzio ha il suo per chi.

Un rifacimento della più famosa frase di Sartre. Tutte le parole, le azioni ma anche tutti i silenzi hanno significati e comportano conseguenze, hanno un mittente e un destinatario, hanno un motivo e vanno quindi “utilizzati con cura”.

.

Che cos’è il silenzio? 

Il silenzio non è solo assenza di “rumori e suoni”. E’, esso stesso, comunicazione e serve per entrare in contatto con se stessi (acuisce la sensibilità e crea le giuste condizioni per  ascoltare con attenzione il proprio mondo interiore) e con gli altri (migliora l’osservazione, l’ascolto, il rispetto, la connessione e l’accoglienza). 

.

Perchè è utile?

Il silenzio ha funzioni importanti: può essere l’espressione di un’emozione o di un bisogno, permette la consapevolezza, rilassa la mente (abbassa l’attivazione cerebrale) e riduce lo stress psicofisico.

.

Il vissuto soggettivo

Ognuno di noi lo arricchisce poi di significati e narrazioni personali, collegati alle esperienze vissute con il silenzio. 

Comprendere il rapporto e il significato che si dà al silenzio, può servire per capire diversi aspetti di sè e di come si mette in relazione con l’altrǝ. Come riportato nella frase iniziale, ogni silenzio ha un motivo e un messaggio. 

.

Non siamo più abituati al silenzio

Il nostro mondo è pieno e sembra che, solo nel rumore (radio accesa, tv in sottofondo, amica che parla, vocale attivo, ecc), riusciamo a “funzionare”.

Eppure il multitasking, come dimostra ogni studio, è controproducente perché ci prosciuga il doppio delle energie richieste per un singolo compito e, a lungo andare, ci stressa (aumentando la produzione di cortisolo e adrenalina nel cervello). 

Qui puoi recuperare un utile articolo, pubblicato dal Corriere della Sera/Neuroscienze, sul tema: https://www.corriere.it/salute/neuroscienze/17_dicembre_21/multitasking-rischi-memoria-264a774e-e672-11e7-a31d-9c65415bd8d8.shtml

.

Quando smettere di parlare può essere utile

Nei casi in cui il dibattito sta prendendo una piega poco piacevole o ci si sente troppo alterati o confusi emotivamente, è opportuno interrompere la discussione e prendere per un momento le distanze.
Per riuscire a fare questo e quindi non alimentare il confronto, è importante essere capaci di ascoltarsi e consapevoli del proprio vissuto emotivo.  

Nelle occasioni in cui si opta per il silenzio piuttosto che aggredire l’altrǝ, è altrettanto necessario capire se chi ci è di fronte ha compreso e accettato la nostra decisione di tacere e rimandare lo scambio. A volte può essere utile esplicitare le proprie intenzioni. 

Smettere di parlare con qualcuno può funzionare solo se lo si fa per un breve periodo, giusto il tempo di acquietare gli animi e i pensieri. 

.

La strategia del Silenzio Attivo

E’ un esempio di utilizzo positivo, strategico ed educativo del silenzio.

Viene utilizzato soprattutto con gli adolescenti. Non ha l’obiettivo di punire. 

Può essere efficace con i bambini (dagli 8/9 anni in su) e soprattutto con gli adolescenti. Purché:
– venga esplicitato e definito a priori, insieme ai bambini/ragazzi, quando utilizzare tale  strategia comunicativa (cioè per quale trasgressione venga adottata);
– che tutti i soggetti coinvolti (famiglia, classe, gruppo) siano d’accordo nell’utilizzarla;
– che non se ne abusi. 

Il silenzio attivo consiste nella sospensione drastica della comunicazione ogni volta che i ragazzi appunto “oltrepassano il limite”. Il tipico esempio è quello di un confronto in cui, il/la ragazzǝ, aggredisce verbalmente l’adulto. E’ una sorta di “semaforo rosso” che ricorda che “oltre, non può andare”.

.

Il silenzio utilizzato in senso negativo

Il silenzio imposto dagli altri è molto doloroso. Se viene utilizzato per “esprimere” rabbia, disapprovazione o per rimproverare crea un blocco comunicativo (la discussione si interrompe), la tensione aumenta alimentata dal senso di impotenza.

In questo modo, si attacca l’interlocutore … senza attaccarlo direttamente.


Le occasioni in cui il silenzio viene vissuto come negativo, esso assume il significato di:
minaccia/aggressione 
punizione 
abuso emotivo (come nel caso del trattamento del silenzio).

A lungo andare, queste occasioni disturbanti possono avere ricadute:
-sulle emozioni (insicurezza e instabilità emotiva, dubbi e sensi di colpa, abbassamento dell’autostima, stress, ansia, abbattimento dell’umore, nervosismo, senso di abbandono e rifiuto)
-sul corpo (tachicardia, fame d’aria, mal di testa, mal di stomaco, spossatezza, insonnia)
-sulle capacità sociali (si dubita di se stessi e delle relazioni).

.

Il trattamento del silenzio

Consiste nell’interrompere una discussione praticando il silenzio. Si smette pertanto di rispondere o di farsi vedere pur di non dare modo all’altra persona di continuare la discussione. 

In questa circostanza, il silenzio viene utilizzato in senso manipolativo e ha lo scopo di controllare, punire o rendere innocua la vittima.  

Apparentemente potrebbe sembrare la modalità migliore per “far sbollire” una situazione tensiva, in realtà interrompe la comunicazione e vieta a qualcuno di spiegarsi o richiedere spiegazioni.
Il trattamento del silenzio è una delle tattiche passivo-aggressive più frustranti (perché annientante e limitante) e comuni. Solitamente, chi lo utilizza, non ha buone capacità comunicative ed emotive. Il suo obiettivo è quello di “piegare” l’interlocutore alla sua volontà, senza discutere (perché non è in grado di sostenere un confronto costruttivo). 

Per rompere il meccanismo, bisogna distaccarsi e non alimentarlo. In questo modo, chi lo pratica, dovrebbe capire che, così facendo, non raggiungerà l’obiettivo sperato.

.

Ti invito a metterti in ascolto del silenzio

Concludo il discorso sul silenzio per ora, invitandoti a metterti in ascolto del TUO silenzio. Come fare? Segui le mie parole. 

Prenditi del tempo per te, trova un ambiente tranquillo dove nessuno (fisicamente o tramite dispositivi digitali) possa disturbarti e, se te la senti, chiudi gli occhi. 

Ascolta il silenzio.

All’inizio ti potrebbe sembrare difficilissimo, le tue orecchie potrebbero cercare affannosamente un suono al quale agganciarsi (ticchettio dell’orologio, gorgoglio dello stomaco, gocciare del lavandino, cinguettio degli uccellini).
Prova a “respirarci dentro” senza giudicarti. 

Quando ti senti prontǝ, prova a farti queste domande:
-come sto nel silenzio? 
-che emozione mi suscita?
-che cosa mi sta dicendo, ora, il silenzio?-quando ho bisogno del silenzio? (rifletti se ci sono situazioni o luoghi in cui lo ricerchi)
-quando mi risulta difficile da sostenere?

.

.

.

Silvia Mimmotti, Psicologa

Pubblicato in benessere e crescita personale, Educazione, genitorialità, psicologia, rapporto di coppiaTaggato abitudine, abuso emotivo, approfondimento, appuntamento con lo psicologo, ascolta, ascolta il respiro, ascoltare, ascoltare se stessi, ascoltarsi, ascolto, benessere, benessere individuale, benessere mentale, benessere psicologico, buona comunicazione, comunicazione, comunicazione genitori figli, figli e genitori, genitore, genitorialità, importanza silenzio, mettersi in ascolto, minaccia, professionista della salute, psicoeducazione, psicologa, psicologa silvia mimmotti, psicologia, rumore del silenzio, salute e benessere, silence, silenzio, silenzio attivo, silenzio dentro, silvia mimmotti, sistemi di comunicazione, strategie, trattamento, trattamento del silenzio

Articoli recenti

  • L’acqua sostiene anche ciò che pesa
  • Cancro e Demenza
  • La tua esperienza di vita NON ti dà l’abilitazione da psicologo
  • Trigger e Glimmer
  • Effetto Lucifero

Categorie

  • adolescenza
  • ansia
  • apprendimento
  • benessere e crescita personale
  • brevi riflessioni
  • burnout
  • coronavirus
  • disturbi specifici apprendimento
  • Educazione
  • educazione sessuale
  • formazione informazione prevenzione
  • genitorialità
  • giochi e videogiochi
  • il peso delle parole
  • letture
  • lutto
  • metodo di studio
  • psicologia
  • psicologia a domicilio
  • psiconcologia
  • rapporto di coppia
  • Salute Mentale
  • Salute Mentale
  • scuola
  • Senza categoria
  • serie tv
  • sessualità
  • sfatiamo i miti
  • stress
  • terapie complementari
  • trauma
  • tutor apprendimento
  • web e connessione

Archivi

  • Novembre 2025
  • Settembre 2025
  • Luglio 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Giugno 2024
  • Aprile 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Settembre 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020
  • Dicembre 2019
  • Novembre 2019
  • Ottobre 2019
  • Settembre 2019
  • Luglio 2019
  • Giugno 2019
  • Maggio 2019
  • Aprile 2019
  • Marzo 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Dicembre 2018
  • Novembre 2018
  • Ottobre 2018
  • Settembre 2018
  • Agosto 2018
  • Luglio 2018

Tags

aiuto ancona approfondimento appuntamento con lo psicologo bambini benessere benessere mentale benessere psicologico brevi riflessioni buona informazione consapevolezza consigli consulenza personalizzata consulenza psicologica crescita crescita personale educazione genitori genitorialità genitori e figli il peso delle parole investire sulla salute jesi milano parole professionista professionista della salute professionista sanitario psicoeducazione psicologa psicologa a domicilio psicologa ancona psicologa domicilio milano psicologa jesi psicologa milano psicologa silvia mimmotti psicologia psicologo psicologo milano riflessione salute salute e benessere scuola silvia mimmotti strategie
Copyright © 2026 Psicologa Silvia Mimmotti. Psicologa e Psicologa a domicilio
Iscrizione Ordine degli Psicologi della Lombardia n. 19723 - P.IVA 02761560420
Privacy Policy