Passa al contenuto
Psicologa Silvia MimmottiPsicologa Silvia Mimmotti
Menù
  • Home
  • Chi Sono
  • Aree di Intervento
    • Benessere e Crescita Personale
    • Psiconcologia
    • Lutto
    • Sessualità
    • DSA
    • Genitorialità
    • Problematiche Fase Adolescenziale
    • Ansia
    • Stress
    • Burnout
    • Eventi Traumatici
  • Servizi
    • Psicologia a Domicilio
    • Consulenza Psicologica
    • Consulenza Sessuologica Femminile
    • Educazione Sessuale
    • Consulenza Psicologica Online
    • Tecniche di Rilassamento
  • Risorse
    • Film Consigliati
    • Libri Consigliati
    • Canzoni Consigliate
    • Poesie Consigliate
    • Detrazione Fiscale
    • Rete Psicologi e Psicoterapeuti
    • Rete Altri Professionisti Salute
    • Altri Professionisti
  • Blog
  • Contatti
  •  

Cancro e Demenza

4 Novembre 20256 Novembre 2025 - Nessun commento

Il cancro può complicare il quadro sintomatico e la qualità di vita di una persona con demenza o con altre malattie neurodegenerative.

La compresenza di tali patologie rende il percorso diagnostico-assistenziale ancora più complesso poiché può avvenire un mascheramento dei sintomi tumorali e i trattamenti oncologici possono aggravare lo stato cognitivo nel paziente.

Per la famiglia ricevere una doppia diagnosi genera un senso di smarrimento e profonda difficoltà: come gestire la vita quotidiana e l’organizzazione dei trattamenti oncologici? Parlare o non parlare della diagnosi?

La comunicazione tra il paziente, i familiari e i medici diventa cruciale per prendere decisioni informate riguardo alle terapie e per elaborare un piano di cura che metta al centro il benessere di chi ne è affetto e dei suoi cari. 

D’altro canto, anche chi non ha disturbi neurocognitivi può avere sintomi di “annebbiamento cognitivo” (chemofog) causati dalle terapie oncologiche e può esserne particolarmente spaventato pensando ad una irreversibilità del problema. 

Ad oggi, in ambito oncologico, viene data ancora troppa poca attenzione alle valutazioni delle funzioni cognitive se il paziente non ha già una diagnosi di deterioramento. E il paziente con cancro viene poco allertato (e quindi tranquillizzato) rispetto alla reversibilità di certi sintomi. 

Proviamo a fare chiarezza.

.

Che cosa si intende per demenza

Con il termine “demenza” si indica una “sindrome”, ossia un insieme di sintomi che si manifesta con un deterioramento progressivo delle funzioni cognitive (quali memoria, linguaggio, ragionamento, capacità di pianificare e organizzare) tali da compromettere le abituali attività della vita quotidiana.
Esistono varie forme di demenza, le principali sono: Alzheimer, demenza vascolare, Fronto-Temporale e a Corpi di Lewy.

Se ad una persona con malattia neurodegenerativa viene diagnosticato anche il cancro, la situazione si complica.
I sintomi, già complessi, si aggravano; la qualità di vita peggiora e anche per il caregiver e il personale sanitario diventa più difficile gestire/trattare/aiutare il paziente.

.

Aspetti da considerare se subentra un cancro

Se una persona che vive con la demenza sviluppa un tumore può essere utile valutare:

  • il suo esame di realtà: percepisce adeguatamente le informazioni e gli stimoli che la circondano?
  • il grado di compromissione cognitiva: riesce ad elaborare informazioni complesse?
  • livello di “insight”: è consapevole della sua situazione clinica?
  • le risorse emotive: riuscirebbe a sostenere questa consapevolezza?

È un terreno molto delicato, in quanto secondo il “principio di autonomia” il paziente ha il diritto all’informazione diagnostico-terapeutica. Ma, per il “principio del non nuocere”, è da evitare che ciò peggiori le condizioni di salute del paziente. *

Da qui si possono modulare le nostre azioni: proviamo a capire come coinvolgere la persona, tenendo presente che, al netto delle diagnosi e del grado di compromissione, il nostro ESSERCI è lo strumento più grande che possiamo esercitare.

* COMUNICAZIONE DELLA DIAGNOSI, CONSENSO INFORMATO, AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO nelle demenze, Regione Emilia-Romagna.

.

Chi ha demenza è meno probabile che sviluppi tumore

Fortunatamente però sembra esistere una relazione inversa tra malattie oncologiche e demenza.
Ossia l’incidenza dei tumori, nelle persone con demenze o malattia di Alzheimer, risulta significativamente ridotta.

Gli studi a riguardo sono tanti e in evoluzione. Il direttore del dipartimento di malattie neurodegenerative dell’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, Fabrizio Tagliavini, spiega: «Il motivo sembra riguardare la molecola Pin1, che di solito è ‘diffusa maggiormente’ nei malati oncologici, è poco presente nel cervello colpito da demenza».

Il deterioramento cognitivo temporaneo causato dalla chemioterapia (chemobrain) non è progressivo e cronico come quello delle malattie degenerative.
Molti pazienti oncologici in trattamento riportano, allarmati, di avere:
difficoltà di concentrazione e attenzione, alta distraibilità, lentezza nell’elaborare-fissare-richiamare informazioni, meno flessibilità mentale, problemi di memoria, sensazione di affaticamento mentale e annebbiamento (chemofog).

.

Chemobrain e chemofog

“Chemobrain” (“cervello chemioterapizzato”) comporta una serie di problemi di memoria, attenzione e concentrazione (chemofog, “annebbiamento da chemio”) che possono verificarsi durante le terapie, in particolare quelle ormonali (con tamoxifene, inibitori dell’aromatasi e l’exemestane) e la chemio.
Questo particolare effetto della chemioterapia ha un notevole impatto psicologico sul paziente inducendo anche sintomi ansiosi o depressivi collegati al timore che sia cronico.

E’ importante tranquillizzarlo perché molti studi riportano che è un fenomeno passeggero dovuto alla tossicità del farmaco e può essere gestito già durante le terapie. Solitamente scompare entro 9-12 mesi dalla fine dei trattamenti. 

Se riscontri sintomi simili, parlane con il personale sanitario di riferimento.
Solitamente si interviene con: allenamenti cognitivi mirati, tecniche di rilassamento e supporto psicologico. Raramente si ricorre all’utilizzo di farmaci.

.

.

.

Post in collaborazione: Silvia Mimmotti, Psicologa – Sonia Sassi, Psicologa

Pubblicato in psiconcologiaTaggato aiutare chi soffre di alzheimer, alzheimer, alzheimer e familiari, alzheimer e memoria, approfondimento, appuntamento con lo psicologo, appunti di psiconcologia, benessere, cancer, cancro, cancro e demenza, caregiver, caregiver oncologici, caregiver persone con demenza, chemioterapia, chemobrain, chemofog, comunicazione, demenza, deterioramento cognitivo, io psiconcologa, malattia neurodegenerativa, malattia oncologica, memoria, professionista della salute, psicologa, psicologa silvia mimmotti, psicologia, psiconcologia, relazione inversa, silvia mimmotti, sintomi, tumore

Articoli recenti

  • L’acqua sostiene anche ciò che pesa
  • Cancro e Demenza
  • La tua esperienza di vita NON ti dà l’abilitazione da psicologo
  • Trigger e Glimmer
  • Effetto Lucifero

Categorie

  • adolescenza
  • ansia
  • apprendimento
  • benessere e crescita personale
  • brevi riflessioni
  • burnout
  • coronavirus
  • disturbi specifici apprendimento
  • Educazione
  • educazione sessuale
  • formazione informazione prevenzione
  • genitorialità
  • giochi e videogiochi
  • il peso delle parole
  • letture
  • lutto
  • metodo di studio
  • psicologia
  • psicologia a domicilio
  • psiconcologia
  • rapporto di coppia
  • Salute Mentale
  • Salute Mentale
  • scuola
  • Senza categoria
  • serie tv
  • sessualità
  • sfatiamo i miti
  • stress
  • terapie complementari
  • trauma
  • tutor apprendimento
  • web e connessione

Archivi

  • Novembre 2025
  • Settembre 2025
  • Luglio 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Giugno 2024
  • Aprile 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Settembre 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020
  • Dicembre 2019
  • Novembre 2019
  • Ottobre 2019
  • Settembre 2019
  • Luglio 2019
  • Giugno 2019
  • Maggio 2019
  • Aprile 2019
  • Marzo 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Dicembre 2018
  • Novembre 2018
  • Ottobre 2018
  • Settembre 2018
  • Agosto 2018
  • Luglio 2018

Tags

aiuto ancona approfondimento appuntamento con lo psicologo bambini benessere benessere mentale benessere psicologico brevi riflessioni buona informazione consapevolezza consigli consulenza personalizzata consulenza psicologica crescita crescita personale educazione genitori genitorialità genitori e figli il peso delle parole investire sulla salute jesi milano parole professionista professionista della salute professionista sanitario psicoeducazione psicologa psicologa a domicilio psicologa ancona psicologa domicilio milano psicologa jesi psicologa milano psicologa silvia mimmotti psicologia psicologo psicologo milano riflessione salute salute e benessere scuola silvia mimmotti strategie
Copyright © 2026 Psicologa Silvia Mimmotti. Psicologa e Psicologa a domicilio
Iscrizione Ordine degli Psicologi della Lombardia n. 19723 - P.IVA 02761560420
Privacy Policy