A domani

Ho sempre pensato che sia una delle frasi più belle che si possa dire a qualcuno.

Perchè?
Pensateci: quando pronunciate queste 2 parole?

Quando… siete sicuri di rivedere/risentire una persona, di riprendere un discorso, di ricominciare da dove vi siete lasciati; ma anche quando volete rassicurare che nulla cambierà nelle ore successive, che le emozioni saranno sempre le stesse, che nessuno vi potrà far cambiare idea rispetto a quello che provate per una certa persona.

“A domani” accorcia le distanze, abbrevia il tempo, addolcisce il distacco. Pronunciandole, ci si lascia sapendo che, al sorgere di un nuovo giorno, si tornerà dai colleghi, si abbraccerà ancora una volta la mamma, si accarezzerà il/la partner, si giocherà con il cane, si parlerà nuovamente con l’amico, si vedranno gli occhi di un figlio, …

“A domani” è la più dolce promessa che si possa fare, è come dire: Io ci sarò!

“A domani” ignora l’imprevisto ma guarda con un sorriso al futuro.

“A domani” è il regalo più bello che si possa fare a chi se ne sta andando.

“A domani” concede una speranza e una normalità a colu* che sta morendo.

Fateci caso quando pronunciate queste 2 semplici parole, per qualcuno potrebbero fare la differenza.
A domani.


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Psicologa Silvia Mimmotti

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