Passa al contenuto
Psicologa Silvia MimmottiPsicologa Silvia Mimmotti
Menù
  • Home
  • Chi Sono
  • Aree di Intervento
    • Benessere e Crescita Personale
    • Psiconcologia
    • Lutto
    • Sessualità
    • DSA
    • Genitorialità
    • Problematiche Fase Adolescenziale
    • Ansia
    • Stress
    • Burnout
    • Eventi Traumatici
  • Servizi
    • Psicologia a Domicilio
    • Consulenza Psicologica
    • Consulenza Sessuologica Femminile
    • Educazione Sessuale
    • Consulenza Psicologica Online
    • Tecniche di Rilassamento
  • Risorse
    • Film Consigliati
    • Libri Consigliati
    • Canzoni Consigliate
    • Poesie Consigliate
    • Detrazione Fiscale
    • Rete Psicologi e Psicoterapeuti
    • Rete Altri Professionisti Salute
    • Altri Professionisti
  • Blog
  • Contatti
  •  

La clownterapia, pt 2

4 Dicembre 20204 Dicembre 2020 - Nessun commento

Continua dal post precedente: https://www.psicologasilviamimmotti.it/la-clownterapia-pt-1/

Come intervieni nel benessere di chi incontri durante i servizi?

Pondicerri. Ogni servizio è particolare ed unico. All’interno di ciascuno di essi, le persone che si incontrano sono altrettanto uniche.
Alcune volte siamo noi al centro del servizio, altre noi siamo solo il canale attraverso cui le persone possono raccontarsi e trovare qualcuno pronto all’ascolto. Il clown deve riuscire a creare un tempo ed un
mondo sospeso
per chi si trova in ospedale, in casa di riposo o in altra struttura. Credo che l’ascolto sia la cosa fondamentale durante il servizio, anche quando siamo noi a fare dei giochi e cantare dobbiamo sempre essere in ascolto degli altri clown che sono in servizio con noi e della persona a cui il nostro servizio è rivolto. Posso quindi concludere che sono tanti gli ingredienti necessari a portare benessere alle persone che incontriamo durante i servizi e non sempre questi devono essere usati contemporaneamente.

Patacco. Ogni volta che indosso il naso rosso e faccio servizio mi rivolgo, a chi ho avanti, usando tecniche di clownerie, giocoleria, micro magia, gag o a volte anche semplicemente parlando raccontando una barzelletta o cantando una canzone. Dipende sempre da come sta e cosa ha voglia di fare la persona che mi sta avanti.

Gigella. Sviluppo l’interazione prevalentemente partendo dall’ascolto e con l’ironia…anche perché sulla micro magia e la giocoleria acrobatica devo ancora lavorare molto!

Oppi. I nostri servizi consistono nel creare un canale di comunicazione mediante il l’utilizzo di tecniche di clownerie, l’attenzione e il dialogo, canale che consente di far nascere un ambiente “sicuro”, privo di giudizio, all’interno del quale ci si può sperimentare. I servizi a cui prendiamo parte possono essere molto disparati, dai servizi in ospedale dove proponiamo attività più specifiche ed adatte alla tipologia del contesto, ai servizi all’interno delle scuole dove proponiamo dei percorsi di sensibilizzazione sul volontariato e sulla figura del clown, alle case di riposo dove cerchiamo di creare dei servizi all’interno dei quali le persone anziane possono sperimentarsi mediante il ballo e il canto.

Sbrodolo. Ogni servizio è unico e non sai mai cosa ti aspetta: il bello del clown è che entra in punta dei piedi e si mette in ascolto dei suoi compagni di servizio e di coloro a cui va a far visita, che siano bambini o adulti in ospedale, anziani in RSA, etc. Il clown, solo sintonizzandosi con le persone e tutto l’ambiente, riesce a comprendere ciò di cui necessita chi incontra…e lo fa nel suo modo: con leggerezza. Essa spesso viene scambiata per “ingenuità”, in realtà è l’elemento essenziale che permette di trasformare una situazione di disagio e dolore (che ad esempio ci può essere in ospedale) in un momento di fantasia e colore. Così il clown riesce a cambiare l’energia di chi ha davanti.
Altre volte invece, il clown può essere semplicemente il contenitore (o barattolo) per i pazienti che provano emozioni pesanti perché permette loro di esprimere il rifiuto. Quando un paziente rifiuta un nostro intervento, in realtà acquisisce la possibilità di DIRE NO cosa che gli viene quasi completamente negata dal momento che si pone sotto le cure di qualcun altro (medici, infermieri, familiari). Grazie al clown quindi, per una volta, può essere veramente se stesso e dire NO; quel NO è un’occasione per sentirsi nuovamente libero di scegliere.
Quindi la base di tutto è un ASCOLTO ATTIVO a 360° ed, in secondo luogo, è importante per noi anche avere tanta fantasia e saper improvvisare. Conosciamo e ci sono di aiuto le tecniche clown come lo storytelling, la micro magia ma anche (soprattutto con gli anziani) la possibilità di cantare e semplicemente essere disponibili all’ascolto.

.

C’è un episodio che ti piacerebbe regalarci?

Pondicerri. Forse l’episodio più bello è legato ad una persona che ho incontrato durante il servizio alla struttura Santo Stefano di Porto Potenza Picena. È il ricordo di un sorriso e uno sguardo pieni di ingenuità e gratitudine in un fisico fortemente provato. Un ricordo che è difficile scordare.

Patacco.  Un episodio indimenticabile tra le corsie sicuramente è stato il giorno dei miei 18 anni. Il giorno stesso che diventavo maggiorenne, c’era anche servizio in ospedale e mi sono segnato. I miei due compagni di servizio mi hanno sottoposto ad un simpatico l’esame di maturità mettendomi alla prova sulla giocoleria, sulla micro magia, sulle tecniche clownerie, sulla modellazione di palloncini e tanto altro. Un servizio divertentissimo e sicuramente indimenticabile per me e per i pazienti.

Gigella.  Premesso che ogni servizio è diverso e arricchisce il bagaglio degli aneddoti, vorrei condividere un episodio che mi ha fatto riflettere molto. Nei nostri servizi in casa di riposo c’è sempre una parentesi musicale e – quando possibile- ballerina; mi è capitato di tornare in una delle strutture e ritrovare sulla sedia a rotelle uno degli ospiti più attivi, con cui il ballo era una sorta di appuntamento. Nel momento in cui sono partite le prime note di liscio ho colto nei suoi occhi il dispiacere e stavo quasi per farmi contagiare dalla tristezza…quando ho pensato di volteggiare per la stanza con la carrozzina a tempo di musica…ed è tornato il sorriso. Gigella ha fatto riflettere Ilaria sulla gratitudine e su quanto possa essere pericoloso dare per scontato che ci sia sempre tempo per rimandare…un gesto gentile, un sorriso o un ballo.

Oppi.  L’episodio che vorrei regalarvi è un momento buffo e speciale che si è venuto a creare all’interno di una stanza nel reparto di medicina generale. Siamo entrati in una camera all’interno della quale c’era una signora anziana che ci ha accolto in maniera un pochino diffidente. D’altronde, vedere degli estranei tutti colorati arrivare nel “proprio spazio” (ambiente che fra l’altro si è costretti a vivere) non è una cosa che capita tutti i giorni, né tanto meno semplice. Ci siamo presentati e lei, dopo un sorrisino iniziale, ha iniziato a guardare fuori dalla finestra. Non capivamo se volesse averci lì oppure no. Ci ha detto il suo nome a voce bassa, quasi a non volercelo far sentire, così abbiamo iniziato a cantare fra di noi e alla prima canzone ci ha fissato e basta, aggiungendo che eravamo davvero tanto stonati. Decidiamo così di passare alla seconda canzone e la signora comincia a partecipare, riconosce il brano e canticchia qualche parola, eravamo riusciti a coinvolgerla. Finiamo la canzone e decidiamo di cantarne un’altra. Ad un certo punto la signora ci ferma e ci dice: “Venite un po’ qua e datemi questo microfono, questa la canto io!!!” ed ha iniziato a cantare. Conosceva quasi ogni parola, ha sorriso e si è anche emozionata. Ci disse che quella canzone le aveva ricordato un momento molto felice della sua vita e che, per quanto eravamo buffi, eravamo davvero belli e speciali.
Porto nel mio cuore questo servizio da anni, mi ricorda sempre quanto sia potente un sorriso e quanto sia potente la l’attenzione la gentilezza verso il prossimo.

Sbrodolo. Come ho detto ogni servizio è unico, se ne devo scegliere uno, penso ad un servizio in oncologia a Pesaro dove con una bambina che non parlava italiano, piano piano, senza parlare ma attraverso un gioco di sguardi e gesti siamo riusciti a trovare una sintonia e complicità uniche, senza dire una parola.

.

❤ Ringrazio tantissimo Luigi, Federico, Ilaria, Elena e Stefano per il tempo impiegato per questa intervista e per averci fatto conoscere meglio, attraverso i loro fantastici Pondicerri Patacco Gigella Oppi e Sbrodolo, l’essenza della clownterapia.
Essa è il naso rosso ma anche e soprattutto le persone che lo indossano e che si incontrano creando qualcosa di meraviglioso! E’ gruppo, formazione, supervisione, crescita, emozioni, magia, clownerie e tanto tanto altro.
Spero che questo sia un’occasione piacevole per conoscere più da vicino anche la “terapia del sorriso”.

Pubblicato in psicologia, terapie complementariTaggato ambiente sicuro, ancona, approfondimento, appuntamento con lo psicologo, ascolto, ascolto attivo, benessere, clown, clown di corsia, clownerie, clownterapia, comunicazione, coterapia, emozioni, formazione, giochi di magia, gruppo, interview, intervista, magia, mettersi in ascolto, milano, pensiero, psicologa, psicologa ancona, psicologa milano, psicologa silvia mimmotti, psicologia, psicologia positiva, salute e benessere, servizio, servizio clown, silvia mimmotti, terapie complementari, Viviamo In Positivo

Articoli recenti

  • L’acqua sostiene anche ciò che pesa
  • Cancro e Demenza
  • La tua esperienza di vita NON ti dà l’abilitazione da psicologo
  • Trigger e Glimmer
  • Effetto Lucifero

Categorie

  • adolescenza
  • ansia
  • apprendimento
  • benessere e crescita personale
  • brevi riflessioni
  • burnout
  • coronavirus
  • disturbi specifici apprendimento
  • Educazione
  • educazione sessuale
  • formazione informazione prevenzione
  • genitorialità
  • giochi e videogiochi
  • il peso delle parole
  • letture
  • lutto
  • metodo di studio
  • psicologia
  • psicologia a domicilio
  • psiconcologia
  • rapporto di coppia
  • Salute Mentale
  • Salute Mentale
  • scuola
  • Senza categoria
  • serie tv
  • sessualità
  • sfatiamo i miti
  • stress
  • terapie complementari
  • trauma
  • tutor apprendimento
  • web e connessione

Archivi

  • Novembre 2025
  • Settembre 2025
  • Luglio 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Giugno 2024
  • Aprile 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Settembre 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020
  • Dicembre 2019
  • Novembre 2019
  • Ottobre 2019
  • Settembre 2019
  • Luglio 2019
  • Giugno 2019
  • Maggio 2019
  • Aprile 2019
  • Marzo 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Dicembre 2018
  • Novembre 2018
  • Ottobre 2018
  • Settembre 2018
  • Agosto 2018
  • Luglio 2018

Tags

aiuto ancona approfondimento appuntamento con lo psicologo bambini benessere benessere mentale benessere psicologico brevi riflessioni buona informazione consapevolezza consigli consulenza personalizzata consulenza psicologica crescita crescita personale educazione genitori genitorialità genitori e figli il peso delle parole investire sulla salute jesi milano parole professionista professionista della salute professionista sanitario psicoeducazione psicologa psicologa a domicilio psicologa ancona psicologa domicilio milano psicologa jesi psicologa milano psicologa silvia mimmotti psicologia psicologo psicologo milano riflessione salute salute e benessere scuola silvia mimmotti strategie
Copyright © 2026 Psicologa Silvia Mimmotti. Psicologa e Psicologa a domicilio
Iscrizione Ordine degli Psicologi della Lombardia n. 19723 - P.IVA 02761560420
Privacy Policy