Passa al contenuto
Psicologa Silvia MimmottiPsicologa Silvia Mimmotti
Menù
  • Home
  • Chi Sono
  • Aree di Intervento
    • Benessere e Crescita Personale
    • Psiconcologia
    • Lutto
    • Sessualità
    • DSA
    • Genitorialità
    • Problematiche Fase Adolescenziale
    • Ansia
    • Stress
    • Burnout
    • Eventi Traumatici
  • Servizi
    • Psicologia a Domicilio
    • Consulenza Psicologica
    • Consulenza Sessuologica Femminile
    • Educazione Sessuale
    • Consulenza Psicologica Online
    • Tecniche di Rilassamento
  • Risorse
    • Film Consigliati
    • Libri Consigliati
    • Canzoni Consigliate
    • Poesie Consigliate
    • Detrazione Fiscale
    • Rete Psicologi e Psicoterapeuti
    • Rete Altri Professionisti Salute
    • Altri Professionisti
  • Blog
  • Contatti
  •  

Parliamo di lutto

15 Aprile 202022 Aprile 2020 - Nessun commento

Recentemente, da chi mi segue è emersa la necessità di parlare di una delle problematiche che, ora, maggiormente crea preoccupazione ed ansia: la perdita di qualcuno a causa del coronavirus.
E’ un argomento complesso quanto importante.
La morte, con tutto ciò che essa coinvolge, è comprensibilmente spesso vissuta con paura e, purtroppo, parlarne viene considerato un tabù. Trovo essenziale affrontare questo tema, avvicinarsi ad esso lentamente, attribuirgli la giusta considerazione.
Prima di addentrarmi nell’argomento, vorrei partire dal quadro generale del lutto.

.

DEFINIZIONI

La morte dura un attimo e corrisponde al preciso momento in cui una persona perde la vita.
Il morire riguarda il fine vita e termina con la morte.
Il lutto invece abbraccia un lasso di tempo più lungo e va da quando si apprende la notizia di una prognosi (= previsione sul decorso e esito di un quadro clinico) infausta fino, circa, ad un tempo massimo di un mese dopo la morte. Ovviamente bisogna tenere in conto anche della variabilità soggettiva.

.

CHE COS’E’ IL LUTTO?

E’ un processo cognitivo, comportamentale, emotivo, psicologico e – soprattutto- personale legato alla perdita di una persona cara e che va al di là della morte stessa. E’ altresì un processo spesso faticoso, a volte doloroso e per lo più inconscio.
Esso richiede tempo perché la mente deve passare da una impotenza traumatica ad una consapevolezza. La mente è come lo stomaco: ha bisogno di tempo per digerire certe informazioni ed esperienze.

.

CHE COSA SIGNIFICA: ELABORAZIONE DEL LUTTO?

Il lutto si considera “concluso” quando se ne porta a termine l’elaborazione.
L’elaborazione è un processo (personale e fisiologico) di adattamento alla perdita di una persona cara.

Tale processo è influenzato da tanti fattori: qualità morte, relazione con defunto, sistema famiglia, aspettative, strategie di coping, resilienza, capacità di mentalizzazione, risorse personali, stile di attaccamento, lutti precedenti, altre relazioni, precedenti patologici, tendenza alla somatizzazione o uso di sostanze, ..
Assumono una discreta importanza anche la dimensione temporale e quella sociale.
Il lutto ha bisogno di un suo spazio temporale (come abbiamo visto non si esaurisce in un giorno) e di una dimensione sociale fatta di tutti quei riti (cerimonia, sepoltura, camera mortuaria, …) e quella condivisione fondamentali per salutare e distaccarsi dal defunto.

.

LE FASI DELL’ELABORAZIONE

Bowlby e Kubler-Ross hanno individuato alcune fasi di elaborazione del lutto che si possono riscontrare in moltissimi vissuti.
Bowlby parla di: shock, struggimento e ricerca, disorganizzazione e disperazione, riorganizzazione.
La Kubler-Ross, nel suo Modello a cinque fasi (1970), distingue 5 “momenti”.
1) NEGAZIONE E RIFIUTO. Meccanismo di difesa naturale che rigetta la realtà. E’ utile per proteggerci, prendere del tempo per metabolizzare ed organizzarci. Solitamente si indebolisce con il passare del tempo, altrimenti potrebbe essere sinonimo e causa dell’insorgenza di una psicopatologia.
2) RABBIA che esplode verso se stessi, familiari, medici, malattia, Dio, … E’ la fase del rifiuto e della chiusura in sè.
3) NEGOZIAZIONE o patteggiamento. La persona comincia a verificare che cosa può fare per riprendere il controllo e cercare di ‘riparare’ (la mente ha bisogno di sentirsi attiva).
4) DEPRESSIONE
(non quella patologica), coincide di solito con un peggioramento. A questo punto, non si può più negare l’evidenza.
5) ACCETTAZIONE: comprensione di quanto sta succedendo, consapevolezza. Momento particolarmente intenso in cui ognuno reagisce in maniera molto personale: ci si può ritirare in se stessi oppure cercare maggiormente il contatto con gli altri. Si cerca solitamente di ‘sistemare’ le ultime cose, di salutare, di fare ‘testamento’.

.

ELABORAZIONE POSITIVA

La dott.ssa Therese Rando teorizza le “6 R”, fasi successive al lutto le quali possono indicarci che l’elaborazione sia positiva:
*rendersi conto della perdita
*reagire alla separazione sperimentando dolore
*recuperare ricordi e sentimenti legati alla persona morta
*rinunciare agli attaccamenti eccessivi verso la persona morta
*riadattarsi al mondo che è cambiato
*reinvestire su nuove persone, relazioni, esperienze.

In questo modo si riesce quindi a pensare, senza disperazione, a:
-quello che è stato,
-quello che sarebbe potuto essere e non sarà
-quello che potrà essere.
Si recupera così la dimensione futura, non si rimane bloccati nel passato e nel presente con una relazione terminata.

Psicologa Silvia Mimmotti

BIBLIOGRAFIA:
-Bowlby J., Attaccamento e Perdita, Tr. it. Bollati Boringhieri
-Worden JW. Grief counseling and grief therapy. A Handbook for the
mental health practitioner. New York, Springer, 1991
-Kubler-Ross E. On death and dying. Chicago, 1965. Tr. It., La morte e il morire. Cittadella, Assisi, 1976
-De Martino E. Morte e pianto rituale nel mondo antico. Dal lamento
funebre antico al pianto di Maria. Bollati Boringhieri, Torino, 2008
-Stroebe M., Hansson R O., Schut R., Stroebe M. (2008), Handbook of bereavement research and practice, American Psychological Association, Washington D.C.
-Rando T. A. (1991), How To Go On Living When Someone You Love
Dies, Bantam Reprint edition 
-Rando T. A. (1993): Treatment of complicated mourning, Research Press, Champaign, IL.
-Rando T. A. (1996): On treating those bereaved by sudden, unanticipated death, Psychotherapy in Practice, 2/4, 59-71.
Pubblicato in coronavirus, luttoTaggato accettazione, approfondimento, appuntamento con lo psicologo, Bowlby, consapevolezza, coronavirus, depressione, elaborare, elaborare step, elaborazione, elaborazione della perdita, fine di vita, insegniamo la morte, kubler ross, lavorare sul lutto, lutto, lutto e perdita, milano, morte, morte dell'altro, morte e paura, morte familiare, morte persona cara, negazione, negoziazione, non avere paura, parliamo della morte, paura della morte, possibilità di elaborare, psicologa, psicologa ancona, psicologa milano, psicologa silvia mimmotti, psicologia, psicologia casa, psicologia e coronavirus, spazio di elaborazione

Articoli recenti

  • L’acqua sostiene anche ciò che pesa
  • Cancro e Demenza
  • La tua esperienza di vita NON ti dà l’abilitazione da psicologo
  • Trigger e Glimmer
  • Effetto Lucifero

Categorie

  • adolescenza
  • ansia
  • apprendimento
  • benessere e crescita personale
  • brevi riflessioni
  • burnout
  • coronavirus
  • disturbi specifici apprendimento
  • Educazione
  • educazione sessuale
  • formazione informazione prevenzione
  • genitorialità
  • giochi e videogiochi
  • il peso delle parole
  • letture
  • lutto
  • metodo di studio
  • psicologia
  • psicologia a domicilio
  • psiconcologia
  • rapporto di coppia
  • Salute Mentale
  • Salute Mentale
  • scuola
  • Senza categoria
  • serie tv
  • sessualità
  • sfatiamo i miti
  • stress
  • terapie complementari
  • trauma
  • tutor apprendimento
  • web e connessione

Archivi

  • Novembre 2025
  • Settembre 2025
  • Luglio 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Giugno 2024
  • Aprile 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Settembre 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020
  • Dicembre 2019
  • Novembre 2019
  • Ottobre 2019
  • Settembre 2019
  • Luglio 2019
  • Giugno 2019
  • Maggio 2019
  • Aprile 2019
  • Marzo 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Dicembre 2018
  • Novembre 2018
  • Ottobre 2018
  • Settembre 2018
  • Agosto 2018
  • Luglio 2018

Tags

aiuto ancona approfondimento appuntamento con lo psicologo bambini benessere benessere mentale benessere psicologico brevi riflessioni buona informazione consapevolezza consigli consulenza personalizzata consulenza psicologica crescita crescita personale educazione genitori genitorialità genitori e figli il peso delle parole investire sulla salute jesi milano parole professionista professionista della salute professionista sanitario psicoeducazione psicologa psicologa a domicilio psicologa ancona psicologa domicilio milano psicologa jesi psicologa milano psicologa silvia mimmotti psicologia psicologo psicologo milano riflessione salute salute e benessere scuola silvia mimmotti strategie
Copyright © 2026 Psicologa Silvia Mimmotti. Psicologa e Psicologa a domicilio
Iscrizione Ordine degli Psicologi della Lombardia n. 19723 - P.IVA 02761560420
Privacy Policy